TIME OVER

TIME OVER_Paola Macchi

 

Un percorso introspettivo per ritrovare i valori intrinseci dell’individuo lega i due lavori che vengono presentati a Napoli il 7 dicembre alla galleria Le 4 pareti.

 

Un libro e un progetto fotografico che si incentrano sugli elementi fondamentali per la vita e l’evoluzione dell’uomo.

 

Time Over è l’ultimo lavoro fotografico di Paola Macchi, ed è parte del progetto Broken Borders. Le fotografie “fermano il tempo” in una sequenza di scatti che riprendono una scena “immobile”. Gli scatti sono frutto di un sussulto, di un urlo interiore, di una scossa da cui scaturisce una riflessione profonda. Il grido muto che proviene dalla scena immobile viene udito e bloccato in scenari diversi negli scatti fotografici dell’artista, affinché quel grido possa essere ancora sentito da qualcuno e trasmesso come un allarme urgente per frenare la degenerazione della condizione sociale e umana del tempo in cui viviamo.

 

Sono scatti forti, crudi, umidi di pioggia e, di pianto. Riprendono piccoli animali di plastica, che sembrano morti dopo un grande diluvio. Sono giochi di bambini figli di allevatori, che l’artista ha trovato abbandonati in un piccolo villaggio alpino e ha fotografato nella posizione esatta in cui li ha trovati.

 

Cibo, uomo e territorio sono il cardine del libro Suscieddo scritto a 4 mani da Paola Macchi e Massimiliano Goffi, che commenta: «È un omaggio a un territorio a cui siamo molto legati, il Cilento. Abbiamo cercato in questo breve racconto di portare l’attenzione sul rapporto tra le tradizioni da preservare e tramandare».

Il territorio è la casa dell’uomo e, sostengono gli autori, «richiede l’impegno di tutti perché rimanga vivo nell’espressione culturale attraverso l’educazione alla bellezza. Nello scrivere questo libro non abbiamo fatto altro che osservare la bellezza della natura, dei luoghi, la cultura e la storia che circondano il Cilento, cercando di trasmetterli al lettore attraverso i sapori delle ricette della tradizione e gli straordinari racconti di Tonina Ferro».