POLYMORFINI di Heiri – testo critico

 “POLYMORFINI” di HEIRI HÄFLIGER

Un amico curatore entusiasta mi scrive ma in riservatezza. “Eruzioni, deformazioni, privilegio del nero, anche nella carta. Scottex? Decadentismo? Si, decadentismo, irridente, di classe. E Ancora umidità, materiale ammalorato, tele di ragni, labirinti, cunicoli onirici. Ma nuovo e ricostruzioni passano anche per questa strada scultorea. Nel nostro caso, personale del polivalente artista. Tout court anche di un’arte per l’arte.

Trasmessi e vissuti anche da grandi maestri, antichi e contemporanei. Perfino il Brueghelismo e Bosh rivisitati, applicati a cose. Come le soffre l’artista, le sente, e le gode”.

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Noi cosa ne pensiamo? Svegliamo l’animo!

Colori che vengono dal nord Europa, dalla vicina Svizzera paese natio dell’artista, dall’Austria, la residenza, e dalle aurore boreali dell’estremo nord della Norvegia.

Abituati come siamo alla calda luce del sole che impregna opere partenopee a volte timide e minimaliste, passiamo a colori fluorescenti, invadenti e forzati, strisce di luce che rammentano i graffiti nordici molto più potenti dei nostri.

Il bianco marmo che da millenni ha ornato il nostro mondo mediterraneo e quei vistosi colori di casette, oggetti dei paesi nordici, che sognano il sole.

Una esplosione di globi, pronti a lanciarsi nella stratosfera, e altre opere che stravolgono la quotidianità artigianale del nostro passato con misurazioni, angoli retti, sinteticità degli amati mobili IKEA, ma con un sottofondo del subcosciente che emerge ed irrompe portando novità, originalità e sentimento e consapevolezza del proprio genio.

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L’ultima parola all’artista.

“Polymorph means complex shape. The title Polymorfini or Polymorfetti is an amateurish effort to translate it into Italian. Toilet paper is for me, in its essence, representative material of the present.

The works of the exhibition “Polymorfini“ represent the essence of my work done in 2012 so far. Concerning the particular works: Polymorfetti consists of nine images. Their structure has been sprayed using a pastry bag filled with black toilet paper. It is a form of three-dimensional mural work. The three sculptures Vesuvio, Phisico und Flow are the result of a working process of deformation that was caused by humidity and wetness of the material.

It is a form of collaboration between me and the material. I decided on the basic form and the material fell by itself into Polymorphie. Flow evolved from a floating movement, Phisico from a falling and proliferating movement and Vesuvio from an unpredictable movement. The two works „line“ have their origin in one and the same line. One of them has been folded through humidity and thus altered”.

Maria Giovanna Villari, curatrice

HEIRI HÄFLIGER

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