NICOLA IACOBUCCI

Nicola IACOBUCCI, Benevento 1957

Quella di Iacobucci è un’arte particolarissima che all’inizio potrebbe apparire semplice ed informale, mentre trae origine da una volontà di voler continuamente evolversi, come nell’arte così nella vita.
I suoi studi al Liceo Artistico di Benevento sono partiti da una educazione figurativa classica e si sono evoluti fino all’astrattismo, al neo-astrattismo, pittura di grande espressività e libertà; continuando poi i suoi studi presso l’Università Federico II di Napoli, laureandosi in architettura.
Durante il periodo alla Facoltà di architettura avverte l’esigenza di allargare il proprio campo d’indagine espressiva e trova tempo per frequentare saltuariamente l’Accadenia di Belle Arti, senza mai iscriversi, per vivere i movimenti artistici contemporanei.
La continua ricerca lo porta a forme primarie e a colori fondamentali, fino a risalire a combinazioni e forme più o meno complesse, organizzate quasi in sequenza. In realtà, passa da una fase analitica di gran rigore formale ad una d’astrazione sintetica in cui il colore si sensibilizza, si sovrappone, si sfuma e si rinforza, proiettandosi in avanti verso una notevole tensione creativa di un nuovo immaginario pittorico, rafforzato anche dall’uso delle spatole, il cui lirismo cromatico affascina, avvolge, creando piacevoli emozioni e riflessioni.
Nel panorama della pittura attuale Iacobucci esalta il valore della coscienza interiore come conoscenza dei colori e di tutte le sue sfumature, attingendo molto dal suo mondo interiore.
Nicola Iacobucci, per quanto restio a partecipare ad esposizioni, le sue opere sono state esposte in importanti mostre, sia in Italia che all’estero.
Molte sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e alcune sono state battute in aste insieme ad opere di artisti del calibro di Picasso, Guttuso,
Arnaldo Pomodoro e altri di fama mondiale.
Nicola Matarazzo.

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